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Comitato Pari Opportunità

Presentazione

PARITA' E PARI OPPORTUNITA'

 

Le Pari Opportunità affrontano tutte le problematiche e le discriminazioni legate ad etnia, religione, convinzioni personali, orientamenti sessuali, disabilità, età, genere; quindi è un discorso molto ampio nato all'interno dei diritti civili, politici e sociali per rispondere a chi chiede diritti che vadano oltre una uguaglianza formale.

E' un lungo percorso nel quale, ad un certo punto, sono state introdotte anche le azioni positive per le donne.

 

A partire dal 1986, tutti i Contratti Collettivi di lavoro hanno previsto l'istituzione dei Comitati Pari Opportunità presso le Amministrazioni o le Aziende, con il compito di promuovere azioni positive e misure atte a creare condizioni di parità sostanziale tra le lavoratrici ed i lavoratori nell'ambito dei singoli luoghi di lavoro e di rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono la realizzazione di tale uguaglianza. I Comitati per le Pari Opportunità nei luoghi di lavoro, quindi, sono strumenti di osservazione, discussione e promozione di politiche di uguaglianza tra i generi (donna-uomo) e fra le diversità.

Il regolamento del Comitato Pari Opportunità del nostro Ateneo, all'art. 2 recita:

"Il Comitato si propone di dare concreta attuazione al principio delle Pari Opportunità secondo il quale ogni persona merita un trattamento equo ed etico, sia nell'accesso sia nella fruizione all'istruzione, alla formazione e al benessere lavorativo".

Ed inoltre, all'art. 7, "Il Comitato dispone... di uno sportello di ascolto dedicato a tutte le componenti dell'Ateneo, per segnalare i problemi che emergono nell'ambito della vita professionale e di studio".

 

LE AZIONI POSITIVE

L'espressione "'azione positiva" compare in ambito europeo all'inizio degli anni '80 quale strumento per combattere le forme di discriminazione nei confronti delle lavoratrici e favorire l'attuazione dei principi di parità e pari opportunità tra uomini e donne.

Nell''84 attraverso un'apposita Raccomandazione del Consiglio dei Ministri della Comunità europea le "azioni positive" diventano lo strumento operativo della politica europea per promuovere la partecipazione delle donne a tutti i livelli e settori dell'attività lavorativa.
La raccomandazione viene recepita a livello nazionale dallla Legge 125 del 10 aprile 1991 "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro". L'obiettivo generale del piano è chiaramente indicato dal legislatore (art.1, co.1), nella "rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne".

 

"La parità di trattamento tra le donne e gli uomini è un principio fondamentale del diritto. La parità di opportunità tra donne e uomini è elemento integrante di una concezione democratica del vivere civile. Il rispetto della dignità della persona, la partecipazione piena e integrale su base egualitaria delle donne alla vita politica, economica e sociale ed ai processi decisionali costituiscono requisiti fondamentali di democrazia" (dal IV Programma Quadro UE).

 

AI COMITATI  PARI OPPORTUNITA' SONO AFFIDATE FUNZIONI: 

PROPOSITIVE:
- di azioni positive di cui alla L. 125/91;

- di misure tese a favorire l'effettiva parificazione uomo-donna nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale, per prevenire la discriminazione o compensare gli svantaggi.

DI RIFLESSIONE:
- per una sensibile ed attenta individuazione di azioni positive in favore del personale e degli studenti, allo scopo di migliorarne la qualità della vita e di valorizzare le capacità di tutte le persone, coinvolgendole nei processi di innovazione e trasformazione. 

CONSULTIVE:
- per garantire una costante collaborazione circa il flusso di informazioni e dati statistici, la formulazione di proposte e l'attuazione di iniziative in tema di pari opportunità;
- per costituire un presidio contro ogni discriminazione.

 

IL COMITATO PARI OPPORTUNITA' PUO' FARE QUALCOSA PER TE:

- informare e fornire al personale e agli studenti gli strumenti per avere consapevolezza dei propri diritti, per saperli affermare e tutelare;

- conoscere e informare sulle condizioni del personale e degli studenti sui disagi emergenti, sia mediante la predisposizione di indagini mirate all'analisi delle condizioni individuali, lavorative, di studio e parentali, sia attraverso la raccolta diretta di proposte e segnalazioni.

 

Scrivi a cpo@uniparthenope.it 

Per ottimizzare il flusso di comunicazioni e contatti non utilizzare le mail personali dei componenti.

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